La Fondazione opera come network culturale da cui si dipanano relazioni e produzioni basate su eccellenza, qualità e specificità. Un moderno centro culturale è il luogo dove alla cultura della memoria si affianca l'apertura al territorio e al mondo. Napoli, la città in cui ha sede la Fondazione, incarna significativamente l’idea di "museo diffuso" spesso collegata al nostro paese per l’importanza del suo patrimonio artistico. L'identità e lo scambio con il luogo in cui viviamo e lavoriamo stanno alla base dell'evoluzione del nostro lavoro.
Possiamo sintetizzare la nostra filosofia in “più contenuti meno contenitori”.
Hugues de Varine dell'International Council of Museums (ICOM) ricordava recentemente agli operatori museali di "uscire da una logica esclusivamente di conservazione e invitava a porre il patrimonio culturale al servizio dello sviluppo, locale e sostenibile". Accogliendo quest’invito pensiamo che la partecipazione alle attività della Fondazione rappresenti una risorsa importante per la condivisione di un bene comune che si nutre dei vari elementi che sono presenti nel patrimonio culturale del territorio: la memoria e i modi di vita , il patrimonio architettonico, la produzione di beni e servizi adattati alle domande e ai bisogni delle persone. Natura e cultura sono vive quando appartengono a una popolazione e ne costituiscono il patrimonio. Muoiono molto rapidamente quando divengono oggetto di appropriazione e di codifica da parte di specialisti esterni alla popolazione stessa.

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Credit ph: Luciano Romano