Giro Napoli

Spesso tendiamo ad allontanarci, a cercare quanto più distante possibile per trovare la novità, la bellezza, senza renderci conto che l’oggetto della nostra ricerca possa essere più vicino di quanto ci s’immagini.
Sono una ragazza calabrese e, come molti, forse conosco meglio l’estero dell’Italia, del suo Sud, dandolo per scontato, non conferendogli il valore che gli è proprio.
Eppure a poche ore di treno dalla mia città, senza bisogno di aerei e passaporti vari ed eventuali, c’è tutto un mondo, un patrimonio che ci viene invidiato da tutto il mondo.

Arte, gastronomia, natura, musica: questo è quanto circola nel nostro sangue, ma spesso, purtroppo, ci ritroviamo imprigionati in una mentalità capitalista e di massa, finiamo per allontanarci e non riusciamo più a cogliere la pura bellezza delle cose. E Napoli, come la Campania, come il Sud ne è piena.

A noi italiani piace mangiare bene, vestire bene, ascoltare buona musica, bere del buon vino, insomma, ci piace vivere bene.

Una volta scesi dal treno, già solo spostandoci con i mezzi di trasporto pubblici (oltre a rimanere piacevolmente colpiti e sorpresi dai discorsi degli anziani che durante la tratta dispensano sorrisi e buoni consigli a chiunque) si può fruire di opere d’arte di un certo spessore, come quelle di William Kentridge. Ciò a riprova del fatto che quanto diamo per scontato, per routine, per sottinteso, spesso ci può stupire così, inaspettatamente.
Sono organizzate, infatti, delle vere e proprie visite guidate alla scoperta dei tesori d’arte sparsi per le varie stazioni metro cittadine.

Con i nostri mezzi di trasporto, pertanto, arriviamo al Vomero, quartiere fiore all’occhiello della città. Grazie alle zone pedonali è possibile fare delle lunghe passeggiate, ascoltando i vari artisti di strada che deliziano un pubblico che è pubblico per caso, divertito dai suoni dei violoncelli e dalle danze improvvisate, un po’ come ci si trovasse alla Puerta del Sol di Madrid.

Se, poi, si decide di proseguire a piedi, è impossibile rinunciare a un panorama mozzafiato come quello di cui si può godere da via Palizzi, zona residenziale caratterizzata non solo dal belvedere, ma anche dalle particolari palazzine in stile liberty.

Sotto troviamo piazza Amedeo, via dei Mille, piazza dei Martiri, i luoghi che rappresentano il “salotto buono” della capitale del Sud Italia. Proprio qui troviamo la fondazione Plart, centro privato dedicato alla plastica in tutte le sue forme, nell’arte e per l’arte. Oltre ai pezzi di design (d’immenso valore), il museo rappresenta al tempo stesso valore e innovazione, ricerca del territorio, specialmente attraverso la mostra attualmente in esposizione: Terre. Una volta qui è inoltre interessante visitare la parte del museo “multimediale”, una zona interattiva in cui sembra di essere in balia di una sospensione dello spazio e del tempo. Proprio quest’ultima, infatti, rende la visita gradevole specialmente a chi vi si reca con figli, bambini, ragazzini.

Proseguendo, poi, sarebbe interessante visitare il museo di arte contemporanea, il PAN, situato a pochi passi dalla fondazione Plart. Al momento è qui in corso un’iniziativa, “Rock^3”, esperimento che si ripete per la terza volta, dato il grande esito. Si prevede, infatti, una serie d’incontri con personaggi del mondo della musica, da Pete Best a Peppino Di Capri.

Per riprendere il nostro giro, è consigliabile scendere a livello del mare, arrivare alla bellissima Riviera di Chiaia, ed approfittare del “lungomare liberato” di via Caracciolo, ormai zona pedonale.  Qui si può comodamente bere uno dei caffè più buoni della città dal famoso “Ciro a Mergellina”, guardando il panorama, in cui ben s’inserisce Castel dell’Ovo. Questo può essere raggiunto a suon di pedalate, fittando in gruppo il risciò.

In quanto a patrimonio culturale Napoli è una delle più ricche d’Italia. Oltre a Castel dell’Ovo annovera tra le sue bellezze/ ricchezze anche il Maschio Angioino, Piazza del Plebiscito, il Museo di San Gennaro, la Napoli Sotterranea e quanto più.

Per concludere il giro quale modo migliore di sedersi davanti a una bella pizza? Il quartiere migliore in cui andare è Forcella, quartiere di Napoli in cui sono situati i forni a legna della tradizione. “Sorbillo”, “da Michele”, qui certamente le esperienze gastronomiche migliori della città!

Spero che con questi piccoli consigli ed accorgimenti riusciate a cogliere il meglio di questa perla della penisola italiana.

Angela Maria Giordano