CATALOGAZIONE COLLEZIONE  

Quando si parla di materiali artificiali come le materie plastiche ci sono due aspetti che non possono prescindere l’uno dall’altro, quello storico e quello scientifico. A ben guardare la storia della plastica coincide proprio con il susseguirsi delle invenzioni e delle crazioni di tutti quei materiali che compongono la sua eterogenea famiglia. Tracciare una storia della plastica significa, pertanto, tracciare una cronologia delle scoperte scientifiche di questi materiali. Questi due aspetti, quello storico da un lato e quello scientifico dall’altro, hanno rappresentato il punto di partenza per le riflessioni del gruppo di studio che si è occupato di elaborare un nuovo modello di scheda per la catalogazione degli oggetti in plastica della collezione della Fondazione Plart. 

Scopo della nuova scheda di catalogo adottata dalla Fondazione Plart, infatti, non è soltanto la ricostruzione storica di ogni oggetto ma anche la riconoscibilità del materiale attraverso la sua precisa caratterizzazione chimico-fisica. La ricostruzione dell’aspetto storico è affidato ad una serie di campi e sottocampi il cui contenuto informativo deve consentire un facile ed immediato reperimento di tutti quei dati che vanno dall’autorialità alla descrizione analitica di ogni singolo oggetto. La caratterizzazione chimica delle materie plastiche, che attiene appunto a quell’aspetto scientifico di cui si vuole rendere noto attraverso la scheda di catalogo, emergerà, invece, da uno specifico campo che conterrà una serie di informazioni che, se non facilmente interpretabili ad un occhio inesperto, lo saranno invece agli occhi dei chimici e dei restauratori che dovranno occuparsi di mettere a punto quelle procedure per la conservazione preventiva, il restauro e il recupero di manufatti in plastica.

L’attenzione che la scheda di catalogo riserva al dato scientifico rivela uno scopo fondamentale: la caratterizzazione chimico-fisica dei materiali polimerici dovrà essere il punto di partenza per ogni azione di restauro che si vorrà intraprendere sui manufatti della collezione. Infatti, se per il recupero di materiali tradizionali, quali materiali lignei, metallici e lapidei, sono a disposizione di tecnici restauratori procedure consolidate di restauro, nel caso di materiali polimerici esistono notevoli difficoltà, connesse soprattutto all’estrema variabilità della natura chimica dei materiali utilizzati. 

Il progetto di realizzazione di un nuovo modello di scheda di catalogo che implichi nella sua strutturazione una così puntuale attenzione al dato scientifico è nato con l’intento di fornire uno strumento per la lettura di ogni singola opera della collezioni e di porsi, al contempo, come dispositivo in grado di attivare la ricerca e lo studio nell’ambito del restauro dei materiali polimerici.


Responsabile progetto catalogazione

Giuseppina Di Pasqua